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Il Cinema non deve lasciare indietro nessuno. Complicato riaprire a certe condizioni in maniera Unitaria.

Quello che avverrà dal 26 Aprile con la possibile riapertura dei Cinema, non riguarda solo la corsa a chi aprirà e chi invece aspetterà tempi più maturi e sicuri per farlo. Il problema reale e urgente nel nostro settore è Come si aprirà o come si sarebbe dovuti ripartire in modo unitario, non lasciando indietro nessuno. La simulazione e il tracciamento ipotizzato dello scenario che si sta delineando potrebbe essere deleterio per l’intera categoria. Oltre i protocolli quanto mai restrittivi (Bar interni chiusi, Coprifuoco, esclusivita' dei posti assegnati) c’è una svista macroscopica sull’importanza dei sostegni finalizzati e dei Ristori per le chiusure dal 25 Ottobre al 26 Aprile che, a seconda di come verranno ripartiti, avranno un ruolo fondamentale nella vita futura delle nostre Imprese. Fino ad oggi non si è parlato abbastanza del “mercato Theatrical” che riteniamo il motore assoluto per la Ripartenza Industriale di tutto il settore dell’Esercizio. Chi sta aprendo, lo fa con film già presenti o in attesa di uscire nelle piattaforme Streaming a percentuali simili a quelle passate. Si e’ ad oggi perso di vista il Paradigma Sala Cinematografica - Ott - Finestre di sfruttamento del Prodotto filmico. Urge predisporre l'ormai famoso Tavolo Permanente ed il Sotto Tavolo interAssociativo tra le varie Associazioni. Le Sale Cinematografiche sembra quasi ne escano indebolite e quella Ripartenza tutti uniti che mostrava la grande forza della Sala ,si perde forse un po’ nella frettolosità di una corsa che mostra oltremodo una perdita globale del comparto.

Si rischia un rallentamento della Ripresa.

Quando l’intero mercato ripartirà ci vorra' piu' tempo per il Ritorno in Sala del pubblico a causa di motivi postpandemici più che per la Pandemia stessa. Gli esercenti vedranno allungarsi i tempi per tornare ad incassi ragionevoli e decisivi mentre i costi fissi da affrontare non saranno distanti da quelli affrontati prima della Pandemia. I margini attivi saranno molto più ridotti e chi ha investito ,chi ha in corso mutui, leasing e prestiti, chi ha affitti alti e chi economicamente si è indebolito dopo un anno e mezzo , si troverà a far fronte ancora ad un periodo di difficolta' tra il Rodaggio iniziale e la vera Ripartenza Industriale. In sintesi oltre ad essere stato uno dei settori tra quelli maggiormente colpiti nell’ultimo anno, ci ritroviamo senza aver costruito nulla di concreto per dare nuove regole certe ad un comparto che ha bisogno di rinnovarsi e di scrivere nuove norme, per non trovarsi indietro rispetto a tante altre realta' Industriali. “Un settore che grazie alla sua promozione della Cultura e dell’ aggregazione Sociale” -dichiara Davide Fontana, presidente UECI per l’area metropolitana di Roma e Lazio-“svolge un compito fondamentale per tutte le altre attività che vivono grazie alla presenza dei Cinema come il Turismo, il commercio e tanti altri settori fondamentali per l’economia del nostro bellissimo Paese”.

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